giovedì 5 febbraio 2009

"Caduti dal Muro"



Cari amici, oggi dedico il post all'uscita del libro che ho scritto con Paolo Ciampi. Spero che perdonerete questo mio protagonismo ma il libro racconta di un grande viaggio.




In libreria “Caduti dal muro” di Tito Barbini e Paolo Ciampi, Vallecchi Editore
X titolo per la collana Off The Road
Dedicata da Vallecchi alla letteratura di viaggio

L’opera

Nel 2009 saranno esattamente 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino e sotto quel muro, che si sbriciolava sotto i colpi di piccone, spariva il mondo che aveva creduto nel socialismo e nella sua realizzazione. Finiva un impero che da Berlino arrivava fino alle sponde del Pacifico, tramontava di colpo il “sole dell'avvenire”, cambiavano all'improvviso mappe geografiche, bandiere, nomenclature. E ora, 20 anni più tardi, cosa ne è stato di quei paesi su cui un tempo regnava la falce e martello? Per capirlo niente di meglio che un viaggio lento attraverso l'altra metà del pianeta, zaino in spalla e un treno dietro l'altro per attraversare le sterminate distese di due continenti, tra miserie e splendori, delusioni e incanti. Un viaggio dall'Europa orientale alla Russia, dalla Cina fino al Vietnam, alla Cambogia e al Tibet, che è anche un viaggio nel tempo, nella memoria, nell'esperienza di chi, in Italia, ha coltivato il sogno della rivoluzione e poi se l'è sentito scivolare tra le mani. Per diventare poi confessione e dialogo tra due scrittori divisi dall'anagrafe e dalle parabole della politica – uno che ha creduto fino in fondo nelle possibilità della politica e perfino nella forza dell'utopia, l'altro che ha trovato ben poco a cui aggrapparsi – ma che riescono a ritrovarsi insieme: con ironia e leggerezza, come se da tante macerie potesse di nuovo spuntare un'altra speranza, fosse pure solo un altro viaggio, un altro orizzonte che si schiude.

4 commenti:

  1. Che bello Tito!!!
    Appena guarirò e potrò uscire andrò in libreria a cercarlo. Non vedo l'ora di leggerlo!
    Ancora ben tornato...
    Francesca

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  2. Su un biglietto di auguri dell'ultimo Natale ho trovato scritta la frase "I viaggi prima o poi finiscono, mentre i viaggiatori possono durare nel tempo, prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione" e allora mi sei venuto in mente!

    Bentornato

    Lucia

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  3. bene, grazie della segnalazione, vado a comprarlo!
    Titti (diruolo)

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  4. L'aspettiamo a Salerno!

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