domenica 12 ottobre 2008

Caduti dal Muro



Oggi con Paolo Ciampi abbiamo firmato il contratto per il nostro nuovo libro. Sarà nelle librerie a Febbraio edito dalla prestigiosa Casa Editrice Vallecchi. Lo abbiamo scritto a due mani e raccoglie le emozioni di due anni di viaggi.
Nel 2009 saranno esattamente 20 anni e sotto quel Muro, che si sbriciolava sotto i colpi di piccone, spariva il mondo che aveva creduto nel socialismo e nella sua realizzazione. Finiva un impero che da Berlino arrivava fino alle sponde del Pacifico, tramontava di colpo il “sole dell'avvenire”, cambiavano all'improvviso mappe geografiche, bandiere, nomenclature. E ora, 20 anni più tardi, cosa ne è stato di quei paesi su cui un tempo regnava la falce e martello? Per capirlo niente di meglio che un viaggio lento attraverso l'altra metà del pianeta, zaino in spalla e un treno dietro l'altro per attraversare le sterminate distese di due continenti, tra miserie e splendori, delusioni e incanti. Un viaggio dall'Europa orientale alla Russia, dalla Cina fino al Vietnam, alla Cambogia e al Tibet, che è anche un viaggio nel tempo, nella memoria, nell'esperienza di chi, in Italia, ha coltivato il sogno della rivoluzione e poi se l'è sentito scivolare tra le mani. Per diventare poi confessione e dialogo tra due scrittori divisi dall'anagrafe e dalle parabole della politica – uno che ha creduto fino in fondo nelle possibilità della politica e perfino nella forza dell'utopia, l'altro che ha trovato ben poco a cui aggrapparsi – ma che riescono a ritrovarsi insieme: con ironia e leggerezza, come se da tante macerie potesse di nuovo spuntare un'altra speranza, fosse pure solo un altro viaggio, un altro orizzonte che si schiude.

3 commenti:

  1. Allora a febbraio, caro Tito...
    Sono davvero curiosa di leggere questo libro che, da quello che scrivi, sarà senz'altro interessantissimo, soprattutto per chi come me non si è mai interessata di politica, almeno in apparenza, ma che forse, inconsciamente, coltiva i tuoi stessi ideali...
    Un bacio
    Francesca

    RispondiElimina
  2. Caro Tito,
    Una bella anticipazione, e decisamente accattivamente! Avverto un sentimento cosmico, tipico di chi viaggiando vede e accoglie, di chi riconosce nella libertà dei popoli e della cultura il senso dell'appartenere al genere umano. Uno dopo l'altro, tutti i sistemi crollano.
    Un abbraccio,
    Frances

    RispondiElimina
  3. Bene Tito, aspetto il testo con curiosità. Fatti risentire presto sul Pollo che ci manchi!!!

    RispondiElimina