mercoledì 4 giugno 2008

RITORNO IN PATAGONIA


La Patagonia è un luogo fisico o un luogo immaginario? Forse, l'uno e
l'altro insieme. Per me è un'utopia. Penso che il significato di
utopia sia quello di un "luogo che non esiste".
Nella mia fantasia è una dimensione immaginaria del pensiero e una
speranza di libertà anche quando riconquista, come in questo mio
ritorno, i confini del luogo fisico.
Forte e solitaria questa terra dagli spazi infiniti può diventare un
paesaggio dell'anima. Forse dipende dal fatto che qui non esistono
orizzonti chiusi e il cielo finisce lontano lontano e tutto sfuma
all'infinito. Perchè mi coinvolge cosi tanto?
"Cosas patagònas" è un modo di dire che qui indica una cosa magica
che può accadere a chiunque e in qualsiasi momento. Dipende dal
silenzio e dalla solitudine. Forse questo e non altro sta alla base
del mio ritorno in Patagonia senza uno scopo apparentemente
ragionevole. Persino i vissuti personali della mia imfanzia, che ho ricordato nel racconto scritto qui in Patagonia,ho il sospetto che possano rivelarsi come 'cosas patagonas'

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